100% Arti Marziali Intervista al Maestro Jiu Jitsu Mantova

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Breve intervista a Luca Pecorari della palestra Jiu Jitsu Mantova
Luca Pecorari, Enrica Maretti Buon giorno M° Luca Pecorari, grazie per averci concesso una breve intervista. Grazie a Voi. E’ sempre un piacere condividere con altri le proprie passioni. Vorrei fare anzitutto una premessa: il Jiu Jitsu Mantova è stato creato non solo da me ma anche da un’altra persona che si chiama Enrica Maretti; i corsi pertanto sono gestiti da noi due (entrambi siamo istruttori) e per “convenzione” rispondo io alle Vostre domande (le mie risposte sono comunque simili a quelle di Enrica)

100ma.it: - Dove nasce la sua passione per le arti marziali e cosa ha spinto a dedicarsi al "Brazilian Jiu Jitsu"?
Luca Pecorari: Sono sempre stato appassionato di arti marziali fin da piccolo soprattutto grazie ai vari sistemi di comunicazione. Ho iniziato arti marziali per essere in grado di difendermi in caso di necessità; questa mia “esigenza” poi è passata in secondo piano sostituita da una vera e propria passione. Ho iniziato arti marziali nel 1990 con lo Yoseikan Budo del M° Fabrizio Tabella, già campione italiano di Full Contact negli anni 70 e campione mondiale di Yoseikan Budo nel 1986. Ho praticato questa disciplina fino a poco meno di un anno fa raggiungendo il grado di 2° DAN di Yoseikan, 1° DAN di Aiki Yoseikan e 2° DAN Kick Boxing WAKO. Mi hanno sempre affascinato le arti marziali “miste” e spinto da questa “curiosità” ho partecipato ad uno stage con Alessio Sakara nel 2006. In quello stage ho conosciuto ottime persone e ottimi atleti che mi hanno convinto a presentarmi a Milano il giorno dopo al raduno invernale di Italian Connection di Federico Tisi e Andrea Baggio. Era il 17 dicembre 2006. Da li iniziai ad appassionarmi sempre di più al Jiu Jitsu seguendo Federico (nativo peraltro di Mantova!) ad ogni suo stage e corso in giro per l’Italia. Nel 2008 Federico ci ha consegnato la cintura blu e ci ha nominato unici referenti per il Jiu Jitsu Basiliano nella città di Mantova. Abbiamo ripagato questo “onore” con la creazione dell’Associazione Sportiva Jiu Jitsu Mantova e con l’apertura della prima accademia di Jiu Jitsu Brasiliano a Mantova. Federico ha poi creato un vero proprio network italiano di Jiu Jitsu dove sotto la sua responsabilità certifica gli istruttori di tutti Italia legati al suo Network di poter insegnare Jiu Jitsu ovviamente dopo la sola frequenza obbligatoria dei suoi corsi e dopo il superamento di esami.

100ma.it: - La sua più grande soddisfazione legata alle arti marziali?
Luca Pecorari: Penso che possono essere due le soddisfazioni: la prima (come penso per molti praticanti di arti marziali) è la consegna della mia prima cintura nera e a seguire il ruolo di istruttore e “secondo” del Maestro. La seconda (ma non meno importante) è la creazione di una propria e vera palestra tutta mia (anzi nostra) che richiede molto più sacrificio e responsabilità ma che da tante soddisfazioni; e questo grazie al Brazilian Jiu Jitsu.

100ma.it: - Come è cambiato o come si è evoluto il suo modo di praticare arti marziali nel tempo?
Luca Pecorari: Le mie arti marziali nel corso del tempo si sono evolute molto sia in termini tecnici che mentali. Con la pratica del Jiu Jitsu devo dire che il cambiamento è stato molto più radicale. Ho incontrato e conosciuto ragazzi (da Maestri a “semplici” allievi) che, fortunatamente, non “parlano” a vanvera ma dimostrano solamente con i fatti. Questo in termini “umani” è decisamente la miglior cosa. Con il Jiu Jitsu Brasiliano poi ho cambiato il mio modo di lottare, di combattere, ho finalmente capito quanto poco conta la prestanza fisica al suolo se si pratica un buon Jiu Jitsu. Ho capito quanto le arti marziali siano sempre un ottimo sistema di autodifesa! E il ritornare a combattere a terra è molto faticoso ma altrettanto splendido!

100ma.it: - A chi consiglierebbe la pratica delle arti marziali?
Luca Pecorari: La arti marziali per me sono per tutti senza distinzione di sesso, età e peso. Non mi piace sentire lamentele di persone che accusano “teppisti” di usare le arti marziali a scopi illeciti! Le “teste calde” ci sono in ogni posto e in ogni sport. Sta poi all’insegnante individuarle e cercare di modificare i loro comportamenti o di allontanarli. Il grande Maestro Helio Gracie diceva sempre: “non esistono cattivi studenti, ma solo cattivi Maestrii.” Detto ciò chiunque sia in possesso di una buona forma fisica e senza particolari problemi può tranquillamente praticare arti marziali con il risultato, in primis, di migliorare sicuramente la propria condizione.

100ma.it: - Chi è il suo punto di riferimento?
Luca Pecorari: Attualmente il mio punto di riferimento è colui che mi ha spinto ad aprire una mia palestra ed a intraprendere la via del Jiu Jitsu Brasiliano: Federico Tisi;

100ma.it: - In un caso reale, secondo lei, le sue arti marziali sono efficaci e perché?
Luca Pecorari: In un caso reale il Jiu Jitsu Brasiliano ritengo sia una delle più efficaci. Soprattutto perché è nata in primis come sistema di difesa personale. Non a caso in tutte le lezioni vengono affrontate tecniche di Jiu Jitsu “rapportate” ad un sistema di autodifesa; e non in corsi a parte supplementari rispetto alla propria disciplina. Un ottimo sistema di autodifesa è quello che si basa eliminando le barriere del peso e del sesso. Come detto prima il Jiu Jitsu rende molto forte anche una piccola donna contro un grande uomo!

100ma.it: - Ha un consiglio da dare a chi pratica Brazilian Jiu Jitsu o in generale arti marziali?
Luca Pecorari: La via delle arti marziali è pressoché infinita! Il Jiu Jitsu Brasiliano poi è sempre in via di miglioramenti e non è legato a tecniche fisse e precise. Ci sono tecniche che richiedono uno studio particolare ma il modo di competere e lottare è sempre in continua evoluzione. Questo per dire a tutti di non abbandonare mai ai primi ostacoli, siano essi una sconfitta in una lotta o in una competizione, o alle prime “tecniche non riuscite” ma di continuare e voltarsi indietro con un sorriso. I sacrifici vengono sempre premiati.

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I commenti dei lettori:

In data 2011-07-19 ciro commenta:
Anke a me piacciono molto le arti marziali! Io ritengo che una buona apprensione di un arte marziale, mettendoci impegno può servirti per tutta la vita! io in futuro vorrei diventare un maestro di arti marziali, e un' arte marziale che mi piace molto è il kung fu! Stile Wing Chun!